{"id":191,"date":"2014-02-02T10:31:28","date_gmt":"2014-02-02T09:31:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.museosantifurnari.it\/museo\/?page_id=191"},"modified":"2014-03-04T11:48:56","modified_gmt":"2014-03-04T10:48:56","slug":"la-storia-2","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.museosantifurnari.it\/museo\/?page_id=191","title":{"rendered":"STORIA"},"content":{"rendered":"<p>La fondazione della citt\u00e0 di Abakainon \u00e8 incerta.<\/p>\n<p>Paratore e Raccuia (Abacena 1968 pa. 24) collocano la nascita della citt\u00e0 intorno al <b>1100<\/b> a.C. e la considerano quale insediamento di etnia sicula.<\/p>\n<p>I Siculi sono giunti in Sicilia, provenienti dall\u2019 Italia, tre secoli prima dei coloni ellenici\u00a0 e, quando gi\u00e0 l\u2019isola era occupata dai Sicani .<\/p>\n<p>Come racconta Tucidide, dopo una famosa battaglia i Siculi occuparono la parte orientale della Sicilia\u00a0 mentre\u00a0 i Sicani quella occidentale.<\/p>\n<p>La presenza storica di Abakainon risulta documentata nella prima met\u00e0 del V secolo a.c. attraverso una serie di litrai d\u2019argento coniate dopo il crollo della tirannide imperialistica di Siracusa avvenuto nel <b>465 a.C<\/b>..<\/p>\n<p>Con la caduta dei Dinomenidi e con il nuovo clima di libert\u00e0 e di autonomia si svilupparono le attivit\u00e0 economiche e gli scambi fra i centri sia Greci sia\u00a0 Siculi e si ebbero le prime emissioni di monete d\u2019argento e poi di bronzo.<\/p>\n<p>Tutto questo, \u00e8 espressione e testimonia il grado di civilt\u00e0 di organizzazione politica e di sviluppo economico che la citt\u00e0 di Abakainon raggiunse in tale epoca.<\/p>\n<p>Abakainon conserv\u00f2 tale stato di floridezza anche durante Ducezio, il Re Siculo, che organizz\u00f2 tra il <b>459 <\/b>e il\u00a0 <b>450<\/b> a.C.,\u00a0 un movimento di genti sicule contro le colonie greche; periodo di benessere che prosegu\u00ec \u00a0anche dopo la sconfitta di Ducezio, in quanto la parte\u00a0 settentrionale dell\u2019isola rimase indipendente e autonoma non avendo, sembra, aderito al movimento di Ducezio.<\/p>\n<p>Nel <b>406<\/b> <b>&#8211;\u00a0 405<\/b> a.C. , secondo Diodoro, (13, 91, 96) Dionigi il Grande venne nominato Stratega Autocrator di Siracusa per fronteggiare l\u2019invasione dei Cartaginesi in Sicilia.<\/p>\n<p>Dionigi,\u00a0 dopo aver opposto una forte resistenza all\u2019invasione dei cartaginesi,\u00a0 stipul\u00f2 un trattato con gli stessi\u00a0 e con cui venne riconosciuto\u00a0 il potere di Dionigi su Siracusa e su\u00a0 altri territori.<\/p>\n<p>I centri Siculi, per\u00f2,\u00a0 rimasero liberi. Ancora una volta Abakainon aveva conservato l\u2019indipendenza.<\/p>\n<p>Dionigi il Grande, ottenuto tale trattato, inizi\u00f2 una politica espansionistica in Sicilia, che lo port\u00f2, fra l\u2019altro, a fondare nel <b>396 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/b>a.C., Tindari\u00a0 nel territorio di Abakainon.<\/p>\n<p>Tale fatto, dimostra\u00a0 la debolezza di Abakainon non pi\u00f9 in grado di difendere il suo territorio. Peraltro tale centro,\u00a0 sorto sulla costa tirrenica, certamente costitu\u00ec un freno ed una grave limitazione agli scambi commerciali ed alle vie di comunicazione di Abakainon.<\/p>\n<p>Successivamente per contrastare le mire espansionistiche di Dionigi I e\u00a0 per garantirsi la propria indipendenza,\u00a0 Abakainon, si schier\u00f2 con Magone , generale cartaginese,\u00a0 che sbarcato in Sicilia con un\u2019armata si alle\u00f2 con i Siculi per combattere contro i Siracusani.<\/p>\n<p>E nel <b>393<\/b> \u2013 <b>392<\/b> in una memorabile battaglia avvenuta in un piano antistante ad Abakainon, ( Diodoro 14, 90, 2-47) zona probabilmente corrispondente all\u2019attuale Campogrande, Dionigi I sconfisse i Cartaginesi e, Magone, per salvarsi, (Diodoro 14, 90) si rifugi\u00f2 in Abakainon.<\/p>\n<p>Tra Dionigi I e Cartagine fu stipulato un secondo trattato e con esso i Siculi passarono sotto il controllo di Siracusa.<\/p>\n<p>Anche Abakainon non fu distrutta, ma perse l\u2019autonomia ed il diritto a coniare moneta.<\/p>\n<p>Nel periodo <b>343 \u2013 336<\/b> la Zecca di Abakainon riprese a coniare,\u00a0 in misura limitata, nominali bronzei e monete d\u2019argento.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 avvenne durante il periodo di\u00a0 Timoleonte che, \u00a0proveniente da Corinto, fu chiamato contro i\u00a0 cartaginesi\u00a0\u00a0 , che sconfisse. Timoleonte\u00a0 per sconfiggere i cartaginesi\u00a0 si alle\u00f2, con citt\u00e0 come Catane, Tindari, Tauromenion e\u00a0 si alle\u00f2 anche con la parte democratica dei siracusani,\u00a0 andando\u00a0 contro il tiranno Dionigi II\u00a0\u00a0 che\u00a0 scapp\u00f2 in Grecia. Timoleonte\u00a0 attu\u00f2 una politica pi\u00f9 tollerante , pi\u00f9 aperta\u00a0 e pi\u00f9 democratica, anche se permaneva l\u2019egemonia di Siracusa stabilita nel trattato del 392 a.C.<\/p>\n<p>Con la morte di Timoleonte , a Siracusa si rafforz\u00f2 l\u2019oligarchia e nel <b>316 <\/b>fu nominato stratega Agatocle, che\u00a0 riprese la politica imperialista di Siracusa.<\/p>\n<p>Anche in questo periodo,\u00a0 Abakainon, pur facendo parte delle citt\u00e0 siciliane sottomesse a Siracusa , si schier\u00f2, sembra\u00a0 con una parte di cittadini Abaceni ,\u00a0 con i Cartaginesi di Amilcare e nel 315 sub\u00ec una dura rappresaglia da parte di Agatocle,\u00a0 che,\u00a0 entrato in Abakainon,\u00a0 fece uccidere i cittadini che si erano ribellati (Diodoro XI 8.65.6).<\/p>\n<p>Successivamente Abakainon\u00a0 cos\u00ec come altre citt\u00e0,\u00a0 Catane, Leontini, Tauromenion , Messana (Diod.XIX, 110,3 4)si allearono contro Siracusa con Amilcare, generale cartaginese, cercando di riconquistare l\u2019autonomia e l\u2019indipendenza.<\/p>\n<p>Ma Agatocle,\u00a0\u00a0\u00a0 pur essendo stato sconfitto da Amilcare nei pressi di Imera,\u00a0\u00a0 riusc\u00ec\u00a0 ad ottenere un trattato da Cartagine che conferm\u00f2 nella sostanza i precedenti trattati.<\/p>\n<p>Dopo la morte di Agotocle\u00a0 (<b>289 \u2013 288<\/b> a.C.) si apre una fase in cui le varie citt\u00e0 sicule\u00a0 ripresero autonomia in mancanza di un tiranno a Siracusa.<\/p>\n<p>Abakainon,\u00a0 in tale periodo si trov\u00f2 probabilmente a contatto con i Mamertini che avevano conquistato Messana.<\/p>\n<p>I Mamertini erano soldati mercenari di provenienza campana, gente guerriera che, come racconta Polibio, tendevano a guerreggiare con i vicini o, in cambio\u00a0di pace,\u00a0imponevano\u00a0 il pagamento di tributi.<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8 probabile che anche Abakainon, confinando con Messana, dovette subire tale imposizione.<\/p>\n<p>Nel <b>275<\/b> a.C. a Siracusa si impose,\u00a0 come tiranno,\u00a0 Gerone II\u00a0 che riprese a consolidare la posizione egemonica di Siracusa in Sicilia e si trov\u00f2 a fronteggiare i Mamertini.<\/p>\n<p>Per tale motivo Gerone II promosse un\u2019alleanza con le citt\u00e0 da essa dipendenti, ivi compreso probabilmente, con Abakainon.<\/p>\n<p>Nel <b>265<\/b> a.C. circa Gerone II con l\u2019alleanza anche diAbakainon (Diod XXII 65.6) sconfisse a Longano i Mamertini.<\/p>\n<p>Durante il lungo periodo di dominazione Romana non si hanno tracce documentate,\u00a0 ma \u00e8 certo che in et\u00e0 imperiale Abakainon prese il nome di Abacaenum\u00a0 e divenne municipium.<\/p>\n<p>Infatti \u00e8 stato trovato\u00a0 un frammento di una iscrizione in marmo in cui veniva indicato il nome di un diumviro di \u201cAbacaenum\u201d.<\/p>\n<p>Appare plausibile che,\u00a0 con l\u2019avvento del dominio di Roma,\u00a0 Abacaenum,\u00a0 pur continuando ad esistere,\u00a0\u00a0 perse qualsiasi identit\u00e0 autonoma e smise di prendere parte attiva agli avvenimenti, contrariamente a quanto era avvenuto in precedenza. E\u2019da ritenere che per tale motivo\u00a0 non si trovano pi\u00f9 tracce n\u00e9 citazioni di Abacaenum nelle fonti storiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fondazione della citt\u00e0 di Abakainon \u00e8 incerta. Paratore e Raccuia (Abacena 1968 pa. 24) collocano la nascita della citt\u00e0 intorno al 1100 a.C. e la considerano quale insediamento di etnia sicula. 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