{"id":194,"date":"2014-02-02T10:33:02","date_gmt":"2014-02-02T09:33:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.museosantifurnari.it\/museo\/?page_id=194"},"modified":"2014-03-04T12:10:05","modified_gmt":"2014-03-04T11:10:05","slug":"corredi-funerari","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.museosantifurnari.it\/museo\/?page_id=194","title":{"rendered":"CORREDI FUNERARI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Quasi mai la struttura delle tombe corrisponde alla povert\u00e0 o alla ricchezza dei corredi, tanto che,\u00a0spesso, le sepolture pi\u00f9 ricche sono quelle entro \u201cfossa terragna\u201d che costituiscono le deposizioni a struttura pi\u00f9 semplice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel rituale funebre la collocazione del corredo e l\u2019associazione dei vari oggetti non sembrano seguire schemi precisi, stabiliti da una tradizione: i manufatti sono disposti in maniera ripetitiva e tipologicamente omologati alle produzioni pi\u00f9 ricorrenti tra IV e III secolo a.C. in Sicilia e Magna Grecia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta in generale di vasellame\u00a0 di oggetti ceramici: Balsamari (alabastra, unguentaria, lekythoi e aryballoi) e porta gioie (lekanides) legati indissolubilmente al mondo muliebre e al \u201ckosmos\u201d femminile in generale, ma sono esposti\u00a0 anche oggetti pertinenti alla sfera prettamente maschile e legati alla condizione di atleta o pertinenti alla pratica rituale del simposio come vasi potori (skypoi e kilykes) e contenitori per vino (oinochoai) . Tra gli oggetti in metallo prezioso spiccano le parure\u00a0 degli ori, (collane, diadema, anelli) e la corona a foglie di mirto rappresentative di una certa elite aristocratica locale che riprende il costume greco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli oggetti in genere, pi\u00f9 volte iterati in una medesima sepoltura, non sono indicativi di uno <i>status <\/i>sociale determinato, trattandosi quasi esclusivamente di vasellame abbastanza semplice, che pu\u00f2 variare dall\u2019esemplare a figure rosse (lekanai e aryballoi) di produzione pi\u00f9 corrente, al vaso sopraddipinto tipo Gnathia, o a quello a semplice\u00a0 vernice nera o con decorazioni a bande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sembrano, nella maggior parte dei casi, neanche indicare differenze di sesso o di et\u00e0, qualificandosi esclusivamente come oggetti da corredo di accompagnamento, \u201cnecessario alla condizione di defunto \u00a0\u201d (LIPPOLIS 1994).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non di rado, anticipando un atteggiamento che si ritrova con maggiore frequenza in sepolture\u00a0 di epoca successiva,\u00a0 \u00e8 documentata l\u2019associazione, in corredo, di monete, tradizionalmente interpretate come obolo per Caronte, o come simbolica connotazione di benessere e prestigio\u00a0 economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per un pi\u00f9 approfondito esame degli scavi archeologici condotti dal 1994 \u2013 2004 si rinvia alla analitica pubblicazione \u201cLa Necropoli di Abakainon\u201d \u00a0a cura di Giovanna Maria Bacci e Piero Coppolino. -(Regione Sicilia Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali di Messina)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quasi mai la struttura delle tombe corrisponde alla povert\u00e0 o alla ricchezza dei corredi, tanto che,\u00a0spesso, le sepolture pi\u00f9 ricche sono quelle entro \u201cfossa terragna\u201d che costituiscono le deposizioni a struttura pi\u00f9 semplice. 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