{"id":28,"date":"2013-12-25T11:02:08","date_gmt":"2013-12-25T10:02:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.museosantifurnari.it\/museo\/?page_id=28"},"modified":"2014-03-04T11:42:57","modified_gmt":"2014-03-04T10:42:57","slug":"struttura","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.museosantifurnari.it\/museo\/?page_id=28","title":{"rendered":"Struttura"},"content":{"rendered":"<p>a)\u00a0 \u00a0Il Museo si compone di piano terra e di due piani.<\/p>\n<p>Al piano terra sono poste due sculture , una del Senatore Francesco Todaro (dello scultore Buemi) e l\u2019altra (forse dello stesso scultore)dell On.le Santi Furnari, deputato al parlamento dal 1901 al 1913, eminenti esponenti della comunit\u00e0 tripense.<\/p>\n<p>Il restante\u00a0 piano terra\u00a0 e il primo piano\u00a0 \u00e8 dedicato all\u2019esposizione dei numerosi\u00a0 ed importanti corredi funerari\u00a0 trovati nella necropoli di Abakainon .<\/p>\n<p>Il secondo piano \u00e8 adibito a Centro multimediale.<\/p>\n<p>Il progetto di restauro, l\u2019allestimento museale e l\u2019ideazione del sistema Frontnet \u00e8 dell\u2019Architetto Antonio Galeano.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p>b)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0Il progetto\u00a0 architettonico.<\/p>\n<p>Obiettivo del progetto \u00e8 stato quello di realizzare un museo in cui gli spazi risultassero in continuit\u00e0 linguistica con l\u2019allestimento espositivo, cercando quindi di conferire ad un palazzo originariamente residenziale una dignit\u00e0 museale in sintonia con la nuova destinazione tipologica. La scelta \u00e8 stata quella di preservare per quanto possibile i materiali, i sistemi costruttivi e l\u2019impianto spaziale originario. La nozione di restauro conservativo ha inteso, quindi, \u00a0privilegiare\u00a0 un\u2019azione filologica in grado di preservare o ripristinare quanto rimasto dell\u2019impianto preesistente dell\u2019edificio adibito a residenza della famiglia Furnari, e, al contempo si \u00e8 deciso una rilettura dialettica di quanto non pi\u00f9 preesistente, attraverso una proposizione di elementi di nuovo impianto considerati \u201cdi continuit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>All\u2019esterno i materiali e l\u2019impianto di facciata \u00e8 stato integralmente preservato per le parti ancora presistenti , rimuovendo le superfetazioni che si erano accumulate nel corso del tempo, mettendo alla luce elementi costruttivi ritenuti\u00a0 caratterizzanti. All\u2019interno \u00e8 stata preservata integralmente la distribuzione originaria non modificando al piano nobile le stanze \u2013 ancora dotate di pregevoli soffitti dipinti su gesso \u2013 pensando quindi all\u2019allestimento espositivo secondo una sequenza di sale tematiche dotate di \u201cbuoserie attrezzate\u201d in vetro colorato secondo i colori dominanti degli spazi\u00a0 in cui sono allocati. Il sistema di bouserie \u00e8 in grado di integrare le vetrine multimediali, il sistema di condizionamento e l\u2019apparato di illuminazione museografico.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p>c)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0L\u2019Allestimento Museale.<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">L\u2019esigenza di personalizzare la visita ad un museo, e al contempo l\u2019esigenza di proporre nuovi, e forse pi\u00f9 stimolanti livelli di lettura, \u00e8 stato il pensiero guida al progetto dell\u2019allestimento al Museo Archeologico Santi Furnari di Tripi.<\/span><\/p>\n<p>La riflessione intrapresa ha maturato la proposta di una tipologia\u00a0 museale denominata \u201c Museo multimediale interattivo modello Frontnet\u201d.<\/p>\n<p>Il modello museale proposto tende ad integrare un percorso convenzionale espositivo tipo, ad un livello supplementare di lettura \u2013 tramite l\u2019ausilio di consolle digitali interattive poste davanti ogni vetrina, e destinate ad alto grado di customizzazione da parte del visitatore, che pu\u00f2 decidere argomenti e livelli di approfondimento desiderati.<\/p>\n<p>L\u2019ausilio multimediale \u00a0\u00e8 stato pensato come un percorso guidato personalizzabile da ciascun utente, che pu\u00f2 decidere, relativamente ad ogni pezzo esposto cosa guardare e in che misura.<\/p>\n<p>Lo strumento \u00e8 una consolle interattiva costituita da un touchescreen . L\u2019interfaccia grafica permette una navigazione infranet, sul modello cognitivo della ricerca per <i>parola chiave <\/i>\u00a0su internet in cui l\u2019oggetto esposto sostituisce la parola chiave , selezionando l\u2019icona dell\u2019oggetto riportata sul touchscreen l\u2019utente seleziona l\u2019oggetto e accede ad un percorso ipertestuale in cui fotografie, testi e immagini spiegano e approfondiscono l\u2019oggetto selezionato.<\/p>\n<p>Il percorso interattivo \u00e8 articolato su vari livelli di lettura supportati da schede informative d\u2019approfondimento \u00a0o brevi filmati.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p>d)\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0Il Centro multimediale.<\/p>\n<p>Il Museo, secondo progetto, \u00e8 inoltre inteso quale luogo polivalente di cultura e non mero contenitore di opere, in tal senso \u00e8 stato creato uno spazio museale polifunzionale denominato \u201cCentro multimediale\u201d aperto al pubblico e accessibile indipendentemente dagli spazi museali.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il Centro \u00e8 in grado di ospitare mostre temporanee sul territorio e la cultura di Tripi su supporti digitali e convenzionali.<\/p>\n<p><strong>Fonte \u201cAntonio Galeano Architetti\u201d.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a)\u00a0 \u00a0Il Museo si compone di piano terra e di due piani. 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